Tappa 21 – Oppeano, una storia millenaria

Tappa 21 – Oppeano, una storia millenaria

18/01/2018

Questa mattina all’Agriturismo Al Portego non mi sono svegliata presto come al solito… stavo ancora dormendo beata quando per fortuna mi hanno bussato alla porta per svegliarmi!

Alle 9 avevo appuntamento con il sindaco di Oppeano in persona nel suo ufficio del municipio… Lo avevo raccontato al proprietario del B&B Vittorino Bonamini la sera prima ed è stato così gentile da venirmi ad avvisare vedendo che l’ora si stava facendo tarda. Andando a fare colazione sono passata dalla zona dove tengono gli insaccati che producono artigianalmente… Appese al soffitto c’erano delle splendide soppresse fatte in casa, che solo a vederle mi veniva l’acquolina in bocca

Andando nella sala ristorante ho notato un via-vai di persone già di prima mattina che mi ha incuriosito alquanto. Facendo qualche domanda, ho scoperto che in questo agriturismo si tengono dei corsi di cucina (incentrati soprattutto sui piatti tipici), frequentati da diversi imprenditori della zona.

Quasi quasi mi sarebbe piaciuto rimanere per un bel pranzetto ma gli impegni del mio viaggio Su 2 Piedi di oggi purtroppo me lo impedivano…

Ho salutato così i gentili proprietari e mi sono diretta verso la vicina Oppeano. Già in lontananza potevo vedere il campanile della chiesa, che mi indicava che mi stavo avvicinando… Osservare i campanili dei paesi, come vi ho già detto, mi piace moltissimo perché mi fanno capire che non mi sono persa e che sto procedendo nella giusta direzione. Sono così arrivata nel palazzo del municipio di Oppeano, dove il sindaco Pietro Luigi Giaretta mi ha accolto con tanto di fascia tricolore a tracolla. Visto che solitamente è utilizzata durante le cerimonie ufficiali, per me è stato un grandissimo onore!

Dopo avermi fatto i complimenti per la mia iniziativa dedicata alla riscoperta delle bellezze e delle tradizioni del Veneto, ha cominciato a raccontarmi le peculiarità del territorio di Oppeano. Un comune che conta diecimila abitanti, famoso per la produzione del riso vialone nano veronese, che viene coltivato sui terreni della pianura irrigati con acqua di risorgiva, e per la produzione del mobile classico, essendo presenti numerose aziende artigiane del settore.

Quello che mi ha affascinato maggiormente però sono stati i racconti legati alla storia antichissima di questi luoghi, risalenti addirittura all’età del bronzo. A quell’epoca la pianura qui attorno era coperta da immense foreste e la presenza del fiume Adige aveva favorito i primi insediamenti umani… sono stati infatti trovati resti di palafitte, vasi chiusi da coperchi che servivano per contenere le ceneri e oggetti metallici di vario tipo, che fanno pensare che vi fossero presenti varie necropoliIl sindaco mi ha mostrato alcuni di questi oggetti, che sono esposti all’interno di teche che si trovano proprio nella sala di rappresentanza del palazzo municipale.

L’oggetto più famoso è sicuramente il cosiddetto Elmo di Oppeano: un copricapo in bronzo, risalente al secondo periodo della civiltà atestina, che si pensa potesse avere una funzione religiosa. E’ un oggetto raffinatissimo e il significato delle sue incisioni, raffiguranti una figura mezzo uomo e mezzo cavallo, rimangono tuttora avvolte nel mistero. Osservando questa figura mi sono tornati in mente i racconti di qualche giorno fa di Renzo a riguardo del rapporto storico del popolo veneto con i cavalli… 

L’elmo conservato qui ad Oppeano è una copia fedelissima dell’originale, che si trova esposto nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Dopo i racconti sui reperti archeologici, io e il sindaco siamo usciti per fare un giro per il paese… si è unito a noi anche il consigliere regionale Alessandro Montagnoli, che è stato sindaco di Oppeano 10 anni prima di Giaretta, e prima ancora vicesindaco per altri 9 anni… Una persona perfetta per aiutarmi a scoprire il territorio.

Mi hanno mostrato la Torre Civica, il simbolo del comune… Dal momento che sono una grande appassionata di stemmi araldici, ho subito notato che questa torre è proprio quella che compare all’interno dello stemma di Oppeano. Alla sua base si trova il nuovo auditorium “Don Remo Castegini”, ricavato nell’antica chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Dopo un incontro con un paio di simpatici giornalisti (Giulia di Legnago Week e un ragazzo della rivista Pantheon) e un saluto con il Presidente degli Alpini, ci siamo diretti a visitare le numerose ville presenti nel territorio comunale…

La più famosa è Villa La Montara, risalente alla seconda metà del Cinquecento… presenta le forme classiche della villa veneta e ha un aspetto particolarmente raffinato. Dopo lunghi anni vissuti in uno stato di completo abbandono, in seguito all’accurato lavoro di restauro intrapreso dai proprietari, ha riacquistato gli antichi splendori e ora ospita importanti manifestazioni ed eventi.

Dopo aver salutato e ringraziato il sindaco per la sua grande disponibilità nel raccontare e mostrare le bellezze del suo paese, per me era giunto il momento di rimettermi in marcia.

Oggi la giornata prevedeva solo un altro tratto di pochi chilometri per arrivare nella vicina Bovolone… una volta arrivata in paese, ho deciso che avrei dedicato l’intera mattinata seguente alla visita di Bovolone, e avrei approfittato del resto della giornata di oggi per fare una sorpresa a tutti i miei dipendenti e collaboratori.

Come sapete, sono un’imprenditrice e la mia società di information technology ha la sede proprio a Verona, quindi molto vicina a dove mi trovavo… Mi sono così accordata con Emanuele, un amico conosciuto durante la mia camminata nel Polesine, per farmi accompagnare negli uffici di ITline8.3 e per farmi riportare indietro a Bovolone in serata.

Questo è il video del mio arrivo a sorpresa 🙂

E’ sempre bello rimettere i piedi all’interno di casa propria… per me gli uffici della mia azienda sono come una seconda casa, e vedere che nonostante la mia assenza tutto stava procedendo bene mi ha dato un’enorme piacere.

Nel pomeriggio mi sono incontrata con la giornalista Virginia Vinco di Telenuovo e il suo collega Attilio Veronesi (detto Cioci), entrambi sensibili alla tematica della promozione del territorio. Mi hanno concesso un piccolo spazio all’interno del telegiornale della loro emittente, permettendomi di parlare della nostra iniziativa Su 2 Piedi, dal momento che arriverò nel comune di Verona nella giornata di domenica. Il servizio andrà in onda stasera stessa (19 gennaio), alle 19:15 e alle 20:30… Sintonizzatevi tutti su Telenuovo, mi raccomando!

In serata, prima di tornare a Bovolone, mi sono fatta accompagnare a San Giovanni Lupatoto per assistere al concerto della band dove suona Danilo, un mio dipendente.

E’ stato davvero emozionante vedere come si destreggia alla grande con la chitarra in mano, mi sono divertita un sacco e ho incontrato anche qualche ragazzo che mi segue sulla pagina Facebook

Una volta tornata a Bovolone mi sono fiondata a dormire, per ricaricare le pile in vista di domani, quando ci sarà da camminare per molti più chilometri rispetto a oggi.

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Federico

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