Tappa 23 – Isola della Scala, la terra del riso

Tappa 23 – Isola della Scala, la terra del riso

20/01/2018

Sabato mattina mi sono svegliata nella splendida cornice del B&B A Villa Esperia, un’elegante villa che si trova a Isola della Scala. Sono stata ospite della gentilissima signora Rita Marcolongo, che mi ha offerto il soggiorno e una fantastica colazione. Questa volta a farmi compagnia non c’era quel simpaticone di Dino da Sandrà (avrà passato la serata a ber gotti da qualche parte, come fa sempre nei weekend :-P), ma la mia amica Miriam Rotondi, arrivata direttamente da Bergamo per passare il weekend con me e per percorrere parte del mio viaggio assieme.

Lei infatti è come me una grande appassionata di cammini e l’ho conosciuta proprio durante una delle mie precedenti esperienze…ci siamo incontrate per la prima volta durante la “Via degli Dei”, uno storico percorso che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano, collegando Bologna e Firenze. E’ una ragazza solare e piena di energie, un’amica speciale che mi ha fatto molto piacere ritrovare…è la partner ideale per fare un viaggio su 2 piedi

La signora Rita ci ha mostrato la villa nella sua interezza, un posto davvero grande e nel quale mi sono sentita completamente a mio agio, complice la sua simpatia e disponibilità. Mi ha raccontato di vivere da sempre a Isola della Scala e di fare parte di una famiglia che coltiva da generazioni le piante di tabacco, come da tradizione di questo territorio. Isola della Scala infatti è famosa, oltre che per la produzione del famoso riso vialone nano veronese I.G. P., anche per la coltivazione di tabacco, grazie ai suoi terreni particolarmente favorevoli. Le famiglie come quella di Rita hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’economia di questo territorio e costituiscono un tassello importante della sua storia.

Vista la sua profonda conoscenza della realtà del paese ho proposto a Rita di accompagnare me e la mia amica alla scoperta delle bellezze di Isola… ovviamente ha acconsentito volentieri, visto il profondo amore che nutre per il suo paese.

Prima però mi aspettava una parentesi radiofonica… sì, avete letto bene…dovevo andare negli studi di Radio RCS, storica radio veronese, perché ero stata invitata a parlare dell’iniziativa Su 2 Piedi durante la diretta della trasmissione “Aspettando il weekend”, in onda tutti i sabato mattina… Visto che la sede della radio è a Casaleone, abbastanza vicina a dove mi trovavo, mi sono passati a prendere in auto e mi hanno portato in sala di registrazione, dove ho chiacchierato piacevolmente con gli speaker raccontando il mio viaggio e il mio progetto.

Radio RCS è da sempre molto attenta a portare in primo piano le notizie che riguardano il territorio e sono rimasti talmente colpiti dai miei racconti che mi hanno proposto di essere ospite fissa della loro trasmissione per tutti i sabati a venire… non serve aggiungervi che ho accettato con molto entusiasmo e che li ho ringraziati per la grande opportunità di diffusione del messaggio. D’ora in poi quindi appuntamento fisso ogni sabato alle ore 9 e 30 su Radio RCS… vi aspetto tutti, mi raccomando!

Tornando a noi, dopo la diretta, mi hanno riportato a Isola della Scala, dove mi sono incontrata nuovamente con Miriam e la signora Rita. Assieme siamo andate a vedere il monumento considerato il simbolo del paese… la Torre Scaligera.

La Torre è tutto ciò che rimane di un antico castello e fu fatta erigere nel 1136 da Mastino II della Scala, signore di Verona, per completare il sistema difensivo chiamato il “Serraglio”, che serviva a proteggere il territorio veronese dalle incursioni mantovane e milanesi. Il castello venne distrutto proprio durante una battaglia con i mantovani nel 1230…

La torre ha una costruzione davvero massiccia e la signora Rita mi ha raccontato che deriva proprio da essa il nome stesso del paese… Per la sua posizione strategica, sul guado del fiume Tartaro, e la natura paludosa del territorio circostante, ricco di acquitrini, costituiva un punto elevato rispetto al terreno ricco di acque… e siccome la torre apparteneva agli Scaligeri, il cui simbolo era la scala, ecco che nacque il nome Isola della Scala. Le storie legate alle origini dei nomi mi affascinano da sempre e questa è una di quelle che ho scoperto più volentieri.

In seguito siamo andate ad ammirare le numerose ville presenti in paese, veri e propri gioielli che arricchiscono il patrimonio culturale e artistico del comune. Tra queste, quella che mi ha colpito maggiormente è villa Pindemonte, situata nella frazione di Vo’. Il nome richiama i primi proprietari, la famiglia Pindemonte appunto, che la fece costruire nella prima metà del 18° secolo. Mi sono stupita per l’ottimo stato di conservazione dell’intera struttura, e la signora Rita mi ha confessato che tutto questo lo si deve ad una famiglia che l’ha presa in cura e che si è impegnata per riqualificarla… ricorda infatti che un tempo questo posto veniva usato come essicatoio per il tabacco e vi regnava l’incuria.

L’ amore delle famiglie e degli imprenditori per i monumenti e le bellezze del proprio territorio sono un bene prezioso e indispensabile… bisogna sempre ringraziare chi si impegna in prima persona nella tutela e nella conservazione di un bene che appartiene alla collettività.

In seguito Rita ci ha fatto passeggiare per le vie del centro e ci ha raccontato tanti altri aneddoti legati alla storia di Isola, soprattutto incentrati sulle risaie e sulla famosa Fiera del riso, che si svolge ogni anno ad ottobre… dura un mese intero e attira decine e decine di migliaia di persone ad ogni edizione.

Parlando di risotti ci era venuto un discreto appetito e ne abbiamo approfittato per andare a mangiare tutte assieme uno dei piatti più tipici del luogo: il risotto all’isolana… l’è proprio bon!! E c’erano anche tanti altri buonissimi risotti…

Dopo pranzo ho ringraziato la gentilissima signora Rita e mi sono incamminata assieme a Miriam lungo le strade di campagna che conducono verso il capoluogo Verona, non molto distante…

Abbiamo attraversato Buttapietra e siamo giunte a Cadidavid, che fa già parte del territorio comunale di Verona… il sole cominciava a calare e sia io che Miriam abbiamo ammirato uno splendido tramonto, che conferiva al cielo dei colori vivacissimi e magnetici…

Verso sera siamo arrivate finalmente in città, dove ci attendeva una serata all’insegna del divertimento in compagnia del creatore di Dino da Sandrà, Nicola Brusco, e di altri suoi amici.

Ci è venuto a prendere Adamo Bressan e abbiamo raggiunto alcune persone dell’associazione culturale “Amici del Dino da Sandrà” nel posto dove si ritrovano spesso, l’osteria Barcarol… Abbiamo cenato tutti assieme e ci siamo intrattenuti a chiacchierare e a scherzare…  forse anche fin troppo a lungo, sarebbe stato meglio riposare un po’ di più le gambe con un riposo ristoratore… però le energie non mi mancano mai, soprattutto grazie al sostegno di tutti voi, che ogni giorno mi incitate e mi seguite sui social o mi salutate dal vivo quando passo vicino a voi…

Grazie a tutti e buona serata, domani vi racconto Verona, la città dove lavoro e dove ho fondato la mia azienda Itline 8.3!

 

 

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Federico

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