Tappa 24 – La me bela Verona… una piccola anteprima

Tappa 24 – La me bela Verona… una piccola anteprima

21/01/2018

Dopo la magnifica serata di ieri sera gli amici del Dino da Sandrà hanno portato a dormire sia me che Miriam in un posto fantastico, nel paese in cui avevo transitato solo il giorno prima, Isola della Scala.

Ci siamo svegliate nella splendida cornice dell’antica villa di proprietà della famiglia Ferron, che ospita al suo fianco la Pila Vecia, considerata la più antica pila per la lavorazione del riso funzionante in Italia, risalente al 1650. La sua particolarità è che viene ancora oggi utilizzata per produrre il riso destinato all’alta ristorazione… è una vera e propria perla, tutelata e protetta dalla soprintendenza dei beni culturali quale monumento storico.

A colazione ho fatto quattro chiacchiere con Gabriele Ferron, proprietario dell’antica riseria Ferron, una storia che va avanti da 5 generazioni… Ha cominciato a raccontarmi la sua storia e quella della sua famiglia e ascoltato i suoi racconti tutti d’un fiato con grande emozione…

Gabriele da oltre vent’anni è un affermato chef e si impegna da sempre per far conoscere in prima persona le caratteristiche e le proprietà del riso che produce. Ama definirsi un “instancabile viaggiatore al servizio di questo umile cereale” e ha viaggiato in molti parti del mondo, dove ha impartito lezioni di cucina a chef di ogni nazionalità…

E’ stato riconosciuto come Ambasciatore del riso nel mondo e, nel dicembre 2003, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli è stata addirittura conferita l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Ha portato la sua arte culinaria ovunque, dall’Europa al Nord America, dall’Asia all’Oceania, diffondendo la cultura del lavoro veneta e l’eccellenza dei prodotti made in Italy. E’ stato un grande onore ascoltare le parole di una persona che ama tantissimo il suo lavoro e che ha contribuito con capacità e abnegazione a sviluppare l’azienda di famiglia in maniera così magistrale.

Ama davvero tantissimo il riso e mi ha confessato di tenere sempre qualche chicco in tasca, per portarlo con se’ quando viaggia in giro per il mondo… stringere i chicchi tra le mani gli da serenità e la forza di viaggiare lontano… questa storia mi ha commosso e mi sono complimentata con lui per la sua grande passione e il suo talento.

In seguito siamo andati a farci un giro nella sua proprietà , dove mi sono intrattenuta con gli animali della fattoria… ci siamo addentrati nel verde parco in riva al laghetto e ho potuto ammirare con i miei occhi la Pila Vecia e la grande ruota a pale di 7,5 metri di diametro, azionata dall’acqua della Fossa Zenobia.

Gabriele mi ha raccontato anche di avere istituito una “riseria didattica”, dedicata alle visite dei più piccoli, e che organizza tour per scolaresche e gruppi e lezioni di cucina con chef esperti.

Dopo aver ringraziato e salutato Gabriele Ferron, io e Miriam siamo tornate a Verona accompagnate da Mario Bressan… Oggi la mia tappa è nel comune veneto che meglio conosco, quello dove ho vissuto e dove tuttora lavoro… però il racconto di questa fantastica città lo voglio fare nell’ultimo giorno del mio viaggio, quando tornerò indietro una volta concluso il cammino attraverso tutti i comuni della regione…

Verona è una città splendida, ricchissima di storia, arte e cultura… richiama ogni anno moltissimi turisti da tutto il mondo. Nel mio viaggio Su 2 Piedi sto cercando più che altro di far conoscere i posti meno noti del Veneto, quelli che spesso vengono dimenticati o che non godono di sufficiente visibilità in rapporto alle bellezze che offrono e alla storia che hanno alle spalle. Per raccontarvi il capoluogo scaligero quindi avrò tempo più avanti… 

Nel frattempo sono andata a salutare il figlio della signora Rita Marcolongo, che ieri mi aveva ospitata nel suo splendido B&B, e ho bevuto un caffè assieme a lui raccontandogli della giornata con la madre.

Dopo essermi fermata per un po’ assieme a Miriam sulle panchine del Lungadige ad ammirare il panorama unico che solo questa città riesce ad offrire, la sera siamo andate a trovare il mio caro amico Marco Ongaro.

Lui è un artista eccezionale… è un grande scrittore, autore di diversi libri, per lavoro è spesso a Parigi ma insegna scrittura creativa qui a Verona al Teatro Nuovo… ama moltissimo il suo lavoro e la sua città e gli piace insegnare e condividere con gli altri tutto quello che ha imparato durante la sua carriera. Ragazzi, è addirittura su Wikipedia… ho una amico che è una very important person 😉

Paolo oltre che uno scrittore rovetto è anche un cantautore dalla spiccata vena poetica… durante il nostro incontro ha dedicato una canzone a me e a tutti coloro che mi seguono sulla pagina Facebook… mi sono riconosciuta totalmente nelle sue parole e non serve dirvi che questa cosa mi ha emozionato tantissimo.

Vi metto il link qui sotto così ve la potete ascoltare…

Dopo aver ringraziato Marco, ho accompagnato Miriam alla stazione dei treni… per lei era arrivato il momento di ritornare a casa. Mi ha fatto un enorme piacere aver condiviso il cammino durante il weekend assieme a questa amica speciale… è una persona stupenda, dal punto di vista umano una delle migliori che abbia mai conosciuto… Ci vediamo presto, Miriam!

Ho concluso la serata dirigendomi verso San Giovanni Lupatoto, appena fuori il comune di Verona, dove mi sono incontrata con Mattia, un ragazzo classe 1994 innamorato del suo paese.

Più tardi ci ha raggiunto Filippo, un suo caro amico, anche lui molto simpatico… Siamo andati assieme a mangiare in un ristorante brasiliano, dove ho assaggiato con piacere le tipiche pietanze del mio paese d’origine… è sempre bello mettere sotto i denti qualcosa che ricorda la casa natale.

Dopo una buona cenetta, sono andata a riposarmi per scoprire domani assieme a Mattia le bellezze che propone il paese di San Giovanni Lupatoto.

 

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Federico

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