Tappa 27 – Sommacampagna, dove l’unione è al servizio della tradizione

Tappa 27 – Sommacampagna, dove l’unione è al servizio della tradizione

24/01/2018

La mattina mi sono svegliata molto riposata nella splendida cornice dell’agriturismo Cà Giulietta a SommacampagnaCome vi ho detto nel diario di ieri, è un luogo incantato in mezzo alla tranquillità delle campagne di queste zone, tra rigogliosi alberi di pesco.

Ho dormito davvero bene e ho fatto una splendida colazione con una torta calda appena sfornata dalla mamma di Piergiorgio… aveva un profumino delizioso e un sapore di cose genuine fatte in casa…

Dopo aver mangiato con molto gusto, ho dovuto salutare e ringraziare Piergiorgio per la meravigliosa ospitalità… mi sarebbe piaciuto rimanere più a lungo, ma mi stava aspettando un caro amico che conosco da una vita.

Sono andata così a trovare Carlo Nerozzi nella sua azienda vinicola “Le vigne di San Pietro”, un luogo magico immerso in un parco ricco di vigneti e di varietà arboree…

Carlo è una persona straordinaria e sono felice di poter condividere con voi la sua storia… Lo potrei definire come un architetto dedito alla viticoltura, sempre generoso e disponibile con tutti… Svolge questo mestiere con passione da oltre trent’anni, durante i quali ha saputo mettere a frutto la sua sensibilità artistica in questo territorio ricco di colline moreniche, dove anche grazie all’influsso del Lago di Garda, i vini tipici trovano espressioni innovative ed eleganti… Il vino tradizionale di questi luoghi è il Custoza (che prende il nome dall’omonima frazione di questo comune), un vino fresco e aromatico con un profumo che ricorda note fruttate e floreali, che a me personalmente piace moltissimo…

A Le vigne di San Pietro è venuta a trovarmi anche la sindaca in persona di Sommacampagna, Graziella Manzato. Mi ha fatto molto piacere incontrarla, mi entusiasmo sempre quando vedo una donna che ricopre una carica istituzionale così importante… E’ una persona innamorata del suo territorio e che si impegna quotidianamente per promuovere le bellezze di questa magnifica zona del veronese.

Mi ha raccontato la storia e le tradizioni di questo paese, situato sulle colline a sud del lago di Garda dove domina la pianura circostante… Grazie alla sua posizione è stato luogo di costruzioni militari e di ville patrizie con parchi secolari… Ho scoperto che da queste parti si sono svolti numerosi eventi storici di grande importanza, come le battaglie risorgimentali della prima e terza guerra d’Indipendenza.

Sono state combattute sulle colline di Custoza, e le spoglie dei soldati italiani e austriaci morti durante queste guerre sono conservate all’interno dell’Ossario… Una torre di quasi 40 metri, che costituisce il più importante monumento per la memoria storica del paese.

Dalla collina si poteva ammirare anche un grande campanile… la sindaca mi ha detto che appartiene alla chiesa di San Rocco, che risale al Cinquecento, mentre la chiesa più antica del comune è la Pieve di Sant’Andrea, che risale all’undicesimo secolo.  Si trova all’interno dell’attuale cimitero di Sommacampagna, nel luogo del più antico insediamento del capoluogo, laddove probabilmente sorgeva un tempio romano dedicato alla dea Diana.

Anche la sindaca mi conosce come una grande appassionata di cammini, quindi mi ha raccontato anche dei numerosi percorsi pedonali e ciclabili presenti nel territorio… io ne ho già percorso qualcuno durante il mio itinerario Su 2 Piedi, tra sentieri che permettono di vivere un’esperienza unica per chi ama la natura e apprezza i suoi suggestivi paesaggi.

Dopo aver salutato e ringraziato la sindaca Graziella Manzato, sono andata assieme a Regina Maia, moglie di Carlo, una brasiliana come me, a conoscere un altro prodotto tipico di questi luoghi… il broccoletto di Custoza.

Siamo andate negli unici luoghi dove viene coltivato questo particolare ortaggio, cioè nella frazione di Custoza, dove abbiamo incontrato Filippo Bresaola, il presidente dell’Associazione Produttori del Broccoletto… Un uomo legatissimo alla sua terra che da anni si impegna, assieme agli altri produttori, per valorizzare il broccoletto e per salvaguardare la storica tecnica di coltivazione. Il suo desiderio è tramandare questa tradizione, che ha una storia di oltre cinquant’anni, affinché non venga dimenticata… sentirlo parlare mi ha fatto molto piacere, mi ha trasmesso fin da subito la passione che mette ogni giorno per promuovere questo prodotto tipico, un’eccellenza della gastronomia veronese…

Il suo è un gusto inconfondibile, molto delicato e leggermente dolce. Le famiglie di Custoza lo consumano da sempre semplicemente scottato in acqua bollente per una ventina di minuti, condito con olio extravergine di oliva e accompagnato da un uovo sodo e del salame o della salsiccia fresca. Ma esistono molte altre preparazioni culinarie tradizionali, che testimoniano l’importanza di questo broccoletto nell’economia locale e per la dieta invernale della comunità.

Filippo mi ha dato appuntamento per farmi assaggiare delle succulente ricette a base di broccoletti per l’ora di pranzo, nel frattempo la mia amica brasiliana mi ha portato alla scoperta di un altro posto della zona dove si creano bontà culinarie… questa volta a base di pane…

Sono entrata così nel forno Zenatti, dove producono il pane non come semplice lavoro, ma con una grande passione, andando alla ricerca della qualità e dell’eccellenza… Mirko, il proprietario, mi ha raccontato che il suo obiettivo è quello di produrre un’opera d’arte, come gli artigiani veneti di una volta

Utilizza solo il lievito madre, che serve a rendere la fermentazione molto lunga, favorendo il gusto e la digeribilità del prodotto… mi ha raccontato di fare parte dell’associazione “Ambassadeurs du Pain” (Ambasciatori del Pane), un’associazione internazionale francese che si impegna nella valorizzazione del gusto del vero pane…questa cosa mi ha molto colpito, è bellissimo sapere che ci sia un veneto che rende onore alla sua terra facendosi conoscere anche all’estero…

Dopo questa parentesi mi sono incontrata nuovamente come da programma con Filippo Bresaola, per andare ad assaggiare al ristorante qualche piatto a base di broccoletti… Beh che dire ragazzi, un vero spettacolo! Un sapore unico che mi ha letteralmente conquistato fin dal primo morso… una gioia per le papille gustative. Nicola mi ha raccontato che con la sua associazione ha creato una sinergia tra i produttori e i ristoratori del territorio, che propongono nei loro menù sempre qualche piatto a base di questo tipico ortaggio… vengono create anche serate a tema, soprattutto tra dicembre e febbraio, periodo di raccolta, che attirano visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa

Tutto questo mi ha fatto riflettere sull’importanza della cooperazione: se vogliamo essere grandi, se vogliamo essere forti, dobbiamo essere uniti… il caso del broccoletto di Custoza ne è una prova e deve essere preso da esempio anche per altri prodotti tipici o altri tipi di business legati alla tradizione e alla cultura veneta.

A tavola con noi era presente anche Flavio Marchesini, un rappresentante  dell’associazione Slow Food…Mi ha spiegato che questa associazione no profit si impegna a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti…

Il compito di Flavio è quello di creare un presidio, cioè di salvaguardare le piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall’agricoltura industriale o dal degrado ambientale, ridandole lustro e conoscenza… come piace dire a me, guardare al passato per salvare il futuro.

Mi ha fatto molto piacere parlare con persone così lungimiranti e così appassionate e impegnate nella tutela dell’ambiente e dei piccoli produttori, però per me era tempo di ringraziare e salutare tutti e ripartire per il mio viaggio su 2 piedi (a panza piena)… 😉

Mi sono diretta verso il comune di Bussolengo, perchè ormai per andare a Peschiera del Garda si era fatto troppo tardi… per strada ho trovato tante persone che mi hanno salutato e mi hanno chiesto di posare per una foto ricordo… in tanti mi riconoscete grazie al giubbino bianco e allo zaino in spalla e per avermi visto su qualche quotidiano o in diretta tv, a me fa sempre molto piacere salutare tutti e scambiare se possibile quattro chiacchiere… mi fa sorridere quando qualche persona mi dice “adesso che ti ho visto con i miei occhi ci credo sul serio che te ne vai a piedi lungo tutto il Veneto”… eheh sì butei, son sempre su do piè!

Passeggiando lungo la strada mi ha fermato anche il signor Piona, che mi aveva riconosciuto grazie al servizio sul TG di Telenuovo… mi ha raccontato della sua passione per il territorio dove vive da sempre e mi ha mostrato la sua azienda agricola dove si produce il vino dal 1883… è stato molto bello parlare con una persona così vera e umile, mi ha regalato un’emozione incredibile…

Verso sera sono arrivata a Bussolengo, dove per la notte sono stata ospite a casa di una gentilissima famiglia di origini brasiliane…

Una serata tra sole donne di diverse generazioni…  nonna, madre e figlioletta di 2 anni…

La bambina di nome Maia è davvero un angioletto di una simpatia unica… la mia gioia è stata così grande che ho deciso di dare la buonanotte ai miei amici di Facebook con un video in diretta assieme a lei…

Dovremmo tornare tutti ad avere il cuore puro e aperto come quello di un bambino, senza odio e senza pregiudizi…
Con questo pensiero mi sono addormentata avvolta da una sensazione di pace e serenità.

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Federico

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