Tappa 30 – Special Day in Valpolicella

Tappa 30 – Special Day in Valpolicella

27/01/2018

Sabato mattina mi sono alzata nella splendida cornice del B&B Dimora del Bugiardo del mio amico Mariano Buglioni per il secondo giorno di fila… è stato bello risvegliarsi nuovamente in un posto così bello e incantato… Mi hanno raccontato la struttura, che risale a metà ‘800 e ha mantenuto le sue caratteristiche, conservando alcuni elementi architettonici originali, tra i quali muri con sassi e mattoni a vista e soffitti in legno, creando così un’accoglienza calda ed avvolgente e un’atmosfera di semplice eleganza. La stanza dove ho dormito era impreziosita da un antico camino…

Dopo aver fatto un’ottima colazione e aver salutato e ringraziato, mi sono messa in marcia per il mio viaggio su 2 piedi di oggi… per prima cosa mi sono diretta verso San Giorgio di Valpolicella, un paesino magnifico entrato a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, che si trova nel comune di Sant’Ambrogio, ai piedi del Monte Solane.

Per arrivare in paese ho dovuto affrontare una bella salita, dal momento che è collocato su un cocuzzolo, ma ne è valsa decisamente la pena. Questa piccola frazione è costruita con la stessa pietra calcarea sulla quale saldamente poggia… il marmo rosso è infatti tipico della Valpolicella e costituisce, fin dai tempi antichi, la tipologia di marmo veronese più apprezzata… Il borgo, immerso tra i vigneti e gli olivi, accanto alle sue antiche cave, gode di un incantevole panorama che spazia dal Lago di Garda a Verona, dalla Valpolicella alla Pianura Padana

Il nome del paese deriva dalla chiesa di San Giorgio, una pieve romanica antichissima che sorge al centro dell’abitato e che risale al 712 d.C. . Mi ha colpito molto perchè solo guardandola ti accorgi di quanto sia antica, mi sono sentita immersa nella storia di questi luoghi…

All’interno sono conservati un antico ciborio e dei magnifici affreschi del XII e XIII secolo…

Al suo fianco sorge intatto il Chiostro del XII secolo e un piccolo Museo, che conserva numerosi reperti preistorici risalenti all’età del ferro rinvenuti grazie a recenti scavi condotti nella zona.


Dopo aver scattato qualche foto, sono scesa dal monte e mi sono diretta verso Santa Maria di Negrar, dove ad attendermi c’era Enrico Brendolan, un ragazzo straordinario che ha realizzato qualcosa di incredibile e che mi ha raccontato la sua storia…

Nel 2013 ha creato il progetto Valpoliterra, spinto da una passione incredibile per la Valpolicella e i suoi fantastici vini… Mi ha raccontato di aver selezionato e radunato alcuni piccoli produttori intorno ad un tavolo (che producono da 7.000 a 50.000 bottiglie all’anno), scelti per il loro amore incondizionato per il territorio e per lavorare le vigne e curarle cinese fossi un piccolo bambino …

All’interno della sua enoteca propone e vende queste bottiglie esclusive, dando valore alle piccole aziende che lavorano con passione e lavorando alla vecchia maniera… Il suo motto è che “il vino è espressione dell’anima di chi lo produce”, ed è la storia umana che c’è dietro la bottiglia che gli interessa davvero. Tutto questo mi ha emozionato moltissimo, è stato bello sentire parlare una persona così entusiasta e ricca di idee innovative ma rispettose delle antiche tradizioni del territorio…

Vi linko qui sotto il video all’interno di Valpoliterra così potete sentire direttamente la sua voce e vedere l’ambiente accogliente che ha creato, molto caratteristico, con il cotto per terra e le sedie di paglia…

Con Enrico sono andata a pranzare all’hotel Borghetti dove ho assaggiato uno dei piatti più tipici della tradizione culinaria veronese, la “Renga de Parona di Verona”… Si tratta in sostanza di un preparato a base di pesce che solitamente viene servito il primo mercoledì durante il periodo di Quaresima, ed è un piatto che nasce e viene utilizzato soprattutto nella località di Parona

Mi hanno raccontato che per la sua preparazione ci vuole almeno un mese e che una volta a si trasportava via nave lungo il fiume Adige… i barcaioli si fermavano a dormire a Parona e pagavano l’alloggio con la renga, le signore della locanda guadagnavano poi cucinandola…


Questo piatto ha un sapore intenso e deciso, mi è piaciuto moltissimo… accompagnato dalla polenta poi è una vera delizia! Tra poco per le strade di Parona si svolgerà anche la tradizionale “Festa della Renga”, che ogni anno attira migliaia di veronesi… questa volta la cadenza è il 14 febbraio, il giorno di San Valentino…


Dopo aver mangiato di gusto, sono ripartita per il mio viaggio nel primo pomeriggio… solo che, come vi avevo anticipato nel calendario delle tappe, oggi è uno Special Day! Mi ha raggiunto un ragazzo di nome Ferdinando, che mi segue su Facebook es è di Reggio Emilia, mi ha raggiunto attraverso il mio gps e mi ha fatto una sorpresa un giro assieme a lui a bordo della sua moto sidecar… ho accettato di buon grado per fare una piccola parentesi Su 2 Ruote del mio viaggio Su 2 Piedi 🙂 Anzi, su 3 ruote a dire il vero!

Ferdinando é nato a Verona ma vive a Reggio Emilia, mi ha raggiunto grazie al segnale Gps e mi ha portato in sella alla suo sidecar a fare un giro alla scoperta di Fumane e della sua frazione più caratteristica, Molina, che si trova all’inizio della Lessinia…Per arrivare a Molina La strada era piuttosto lunga e in salita, e avrei dovuto fare una deviazione troppo lunga dal percorso per raggiungerla a piedi…


Andare in sidecar è stato molto divertente e ne è valsa la pena… Molina è un borgo stupendo, conta solo 80 abitanti ma ho scoperto che ogni anno attira più di 120 mila turisti grazie al suo magnifico Parco delle Cascate. Purtroppo in questa stagione è chiuso, ma entrando in un bar, dove ho conosciuto il proprietario Roberto, un operatore che lavora nel parco mi ha raccontato che con la bella stagione è un posto magnifico, ricco di percorsi, ruscelli e cascate spettacolari…

All’interno del bar di Roberto c’è una ricostruzione della via principale di Molina, creata da un artista di Oppeano… dopo un po’ è entrata nel bar Agnese, la madre di Roberto, un’anziana signora che è nata a Isola della Scala ma che vive a Molina da tanti anni…

Ho scambiato quattro chiacchiere con lei, una persona dolcissima dalla grande tempra e forza d’animo… mi ha raccontato di come si vive da queste parti e della sua grande fede religiosa… Ha scritto perfino una lettera a Papa Francesco, dove le ha chiesto se fosse possibile essere ricevuta a Roma, inviando anche le foto del figlio quando era piccolo vestito con il costume di carnevale da Guardia Svizzera… Il Papa le ha risposto e ha accolto alla sua richiesta, invitandola a partecipare all’udienza che tiene una volta a settimana. Una storia speciale che mi ha davvero commosso, così come la sua frase “il Signore ti ama come sei e da il senso della vita”. Vi allego qui il video per farvi sentire le sue parole…

Dopo aver salutato tutti Ferdinando mi ha riportato giù dalla collina perchè cominciava a farsi tardi… Mi sono diretta verso il B&B Veranda, di proprietà di Enrico Brendolan, il ragazzo di Valpoliterra

E’ stato così gentile da offrirmi di passare la notte nella sua struttura, all’interno di un’incantevole casa del Settecento…
Dopo aver salutato e abbracciato Ferdinando per la splendida giornata, ho concluso il mio Special Day con un sonno ristoratore, per prepararmi alla tappa di domani.

 

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Federico

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