Tappa 33 – Bardolino, il comune più felice d’Italia

Tappa 33 – Bardolino, il comune più felice d’Italia

30/01/2018

Questa mattina mi sono svegliata molto presto per proseguire la visita della splendida zona del Lago di Garda… ho dormito in un appartamento che si trova nel pieno centro di Bardolino, a fianco a Porta San Giovanni, che mi ha fatto immergere di prima mattina in un’atmosfera medievale molto romantica, complice anche la nebbiolina… Le spesse mura con cui è costruita un tempo circondavano l’intero centro del paese, e chi voleva entrare poteva farlo solo attraverso questa Porta, situata a nord-ovest, e da Porta Verona, situata a sud-est…

Dopo aver fatto un’ottima colazione al bar Manzoni, mi sono incontrata con il primo cittadino di Bardolino, Ivan De Beni… Mi ha accompagnato a fare un giro a bordo di una delle tipiche imbarcazioni usate dai pescatori bardolinesi, per mostrarmi come funziona la pesca tradizionale

Si chiama “dirlindana” e prende il nome dal suono che produce la campanella quando inizia a suonare, simile a quello che facevano i vecchi tram… Funziona così: una lenza lunga più di 90 metri e ricca di esche viene lasciata nelle acque del lago, lasciando procedere la barca con lentezza… quando abboccano i pesci attirati dalle esche, la campanella inizia a suonare per avvisare che si può tirar su la lenza…

Vedere all’opera il pescatore mentre il sindaco mi raccontava questa tradizione così antica mi ha entusiasmato, mi piace vedere come ancora oggi vengano mantenuti questi legami con la storia passata…

Il sindaco Ivan è un uomo innamorato follemente della sua terra e mi ha raccontato con passione molte storie su Bardolino, un comune situato ai piedi delle colline moreniche ricoperte di uliveti e vigneti (con cui si producono il famoso rosso Bardolino e il Rosé Chiaretto), famoso per le bellezze del suo centro storico, con i suoi vicoli, i tipici ristoranti e le lunghe passeggiate sulla riva del lago…

Ogni anno questo paese attira più di due milioni di visitatori quindi la sua economia si basa principalmente sul turismo… ma per Ivan la cosa fondamentale è coniugare assieme turismo, cultura e tradizioni, perché solo così si crea un prodotto vincente e rispettoso delle persone che vivono il territorio 365 giorni l’anno…

Il sindaco mi ha raccontato infatti che Bardolino è in prima linea nella promozione dei suoi prodotti tipici legati alle tradizioni e per farlo al meglio ha creato una rete di cooperazione con i primi cittadini di altri comuni del veronese… mi ha raccontato ad esempio del connubio tra il vino Bardolino e il tortellino di Valeggio sul Mincio, un gemellaggio enogastronomico tra lago ed entroterra gardesano che serve a promuovere in abbinata i prodotti tipici… un’iniziativa utile a far percepire ai visitatori una continuità di sapori, tradizioni, attrazioni nell’intero territorio veronese, favorendo così la promozione a tutto tondo… Oppure la sinergia con i comuni di Pescantina, Sommacampagna e Sona per valorizzare la filiera corta di uno dei frutti nostrani più eccellenti, la pesca… 

Solo creando queste sinergie si può crescere tutti insieme, e come sapete anche io la penso così… l’unione fa la forza, e il sindaco Ivan De Beni è una persona che lo ha capito bene, per questo merita grandissimo rispetto e stima.

Parlando con i bardolinesi ho scoperto infatti che è un sindaco molto amato da tutti… probabilmente è anche grazie a lui che Bardolino, secondo un sondaggio del Sole 24 Ore, nel 2010 è stato riconosciuto come il “comune più felice d’Italia”… un attestato che certifica la bontà del suo lavoro e l’entusiasmo delle persone che ci abitano…

Il sindaco mi ha raccontato con orgoglio che anche nelle classifiche degli anni successivi Bardolino è sempre rimasto nelle prime posizioni di questa particolare classifica, e ha constato con piacere che anche altri comuni del Lago di Garda sono entrati a farne parte, a testimonianza del fatto che tutta questa zona possiede caratteristiche uniche ed eccelle a livello nazionale… Bello sentirlo raccontare degli altri comuni con gioia, questo potrebbe essere un bellissimo esempio da seguire…

Il sindaco mi ha raccontato anche delle numerose associazioni di volontariato presenti nel comune… sono più di 50, un numero elevatissimo per un comune di 7000 abitanti! Questo testimonia la natura generosa del bardolinese di cui mi ha parlato il sindaco…

Mi ha portato quindi a conoscere Simone, uno dei 100 volontari che si occupano di gestire l’incubatoio di Bardolino, uno dei 3 impianti ittiogenici presenti nel Lago… Tramite apposite vasche aiutano i pesci del lago a riprodursi per contribuire al ripopolamento delle specie ittiche del lago… Una visione lungimirante che permette alla pesca sportiva di non influire negativamente nell’ecosistema… Mi ha emozionato vedere la passione che dedicano questi volontari per tutelare e conservare al meglio l’ambiente naturale del proprio territorio…

Dopo aver visto l’incubatoio, siamo andati assieme a Simone all’interno della cantina della sua Azienda Agricola San Zeno, dove produce il vino Bardolino classico… Qui è venuta alla luce una meravigliosa leggenda legata alla regina Adelaide e alla sua ricerca dell’elisir della lunga vita, che vi racconto in questo video… Vi avviso già che l’elisir in questione è il fantastico vino Bardolino, un vino rosso leggero e ideale per qualsiasi momento della giornata…

Dopo qualche assaggio di Bardolino mi era venuto appetito, così ci siamo diretti a mangiare qualcosa… visto dove mi trovo, non potevo che scegliere di pranzare con un buon piatto di pesce di lago, questa volta accompagnato da un buon bicchiere di Chiaretto

Dopo un pranzo così soddisfacente si era già fatto pomeriggio e io dovevo ripartire… prima però sono finita nell’abitazione di Gino De Bartoli, un ex macellaio ora in pensione, che nella sua abitazione produce con infinita passione dei fantastici salami per la sua famiglia e i suoi amici…

Non avete idea del profumo delizioso che si respirava nel salone dove c’erano tutti i salami appesi.. vi mostro il video così ve lo potete immaginare con gli occhi…

Una volta lasciato il comune di Bardolino, ho proseguito il mio cammino verso Garda, uno splendido paesino che sorge al centro dell’omonimo golfo, che in parte si allunga fino a formare una piccola penisola, che comprende Punta San Vigilio e la Baia delle Sirene, dei luoghi veramente bellissimi e dai panorami mozzafiato.…

Anche con la nebbia, che mi ha accompagnato durante tutta la giornata, il lago riesce a mantenere inalterato il suo fascino… anzi, l’atmosfera si fa molto più intima e l’aria sembra intrisa di magia… peccato solo per il freddo pungente, ma d’altronde questi sono i giorni della Merla, tradizionalmente i più freddi dell’anno…

Garda comunque è un piccolo gioiellino, con un centro storico molto caratteristico e ricco di ville… Anche qui c’è una bellissima leggenda che riguarda la Regina Adelaide: si narra infatti che fosse prigioniera della Rocca di Garda e la strana roccia posta sul pianoro del colle sopra Garda viene ricordato come la poltrona della Regina Adelaide..

Dopo aver attraversato un pezzettino del territorio di Garda, ho proseguito l’itinerario fino a giungere a Torri del Benaco, dove avrei passato la notte… In inverno nella zona del lago c’è poco turismo, così per la prima volta ho fatto un po’ di fatica a trovare qualche struttura ricettiva aperta…

Per fortuna sono riuscita tramite Tripadvisor a trovare un posto, addirittura un intero appartamento, dove mi sono riposata per riprendere il mio cammino l’indomani… Inizieranno le salite, direzione Brentino Belluno passando prima per Caprino Veronese!

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Federico

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There is 1 comment on this post
  1. Marty
    febbraio 03, 2018, 6:15 pm

    Condivido il pensiero ,sono anni trasferita al nord e ho scelto questo posto per le bellezze e la pace , mi ha dato tanto ,nonostante le mie origini del sud. Apprezzo ogni giorno quello che mi circonda e le persone Amiche! Vivo la natura al 100% praticando sport, e c è sempre da scoprire cose nuove. Si spera resti un luogo incontaminato dal resto del mondo che sta degenerando per tanti motivi!

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