Tappa 35 – Dove Val d’Adige, Valpolicella e Lessina si incontrano

Tappa 35 – Dove Val d’Adige, Valpolicella e Lessina si incontrano

01/02/2018

La mattina mi sono svegliata a Brentino nell’agriturismo Revena, dove sono stata ospite dei gentilissimi Leonardo e Mara… Come vi ho detto ieri, hanno aperto le porte appositamente per me, perché in questa stagione solitamente sono chiusi, e mi hanno regalato un’esperienza fantastica…


L’agriturismo è ricavato da un’antica casa rurale dei primi del Novecento e ha l’eleganza calda del fabbricato rustico, con arredi e decorazioni di stile rurale e tradizionale… mi sono sentita immersa in un ambiente genuino che mi ha fatto sentire come se fossi a casa.

Mi sono quindi svegliata di buon umore e il sorriso con cui mi ha dato il buongiorno Mara me lo ha fatto diventare immediatamente ottimo…

Mara è una persona speciale, una donna solare e innamorata del suo lavoro e del territorio… abbiamo fatto insieme un’ottima colazione e, dopo aver scambiato quattro chiacchiere, mi ha portato a scoprire tutte le cose interessanti che ci sono a Brentino e nei suoi dintorni.

Brentino si trova ai piedi del massiccio del Monte Baldo, una montagna unica per i suoi caratteri climatici e per le piante che ospita…ho osservata rapita la sua imponenza, mi ha fatto sentire piccola piccola al cospetto della maestosità di Madre Natura. Grazie alla sua fortunata posizione attorno a Brentino ci sono una miriade di sentieri e percorsi di ogni tipo: per i pellegrini c’è il sentiero che porta verso il Santuario della Madonna della Corona, ci sono percorsi dedicati agli appassionati di montagna, trekking e così via, e c’è anche la pista ciclabile del Sole, che collega il Trentino Alto Adige a Verona.

Ma, come mi ha mostrato Mara, Brentino non è solo la natura rigogliosa della Val d’Adige, ma anche storia…

Mi ha portato a vedere un sito archeologico che si trova sul territorio comunale vicino all’autostrada del Brennero, dove in epoca romana passava la via imperiale Claudia Augusta… qui sono state rinvenuti i ruderi di un insediamento che serviva come deposito di attrezzi agricoli e come struttura di accoglienza…

Mi entusiasma ogni volta vedere come in ogni angolo di Veneto ci siano testimonianze storiche così importanti…

In seguito siamo andate al bar a bere il caffè e qui ho conosciuto due anziani signori che mi hanno raccontato i lori ricordi legati alla seconda guerra mondiale… è sempre interessante ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona momenti così tragici…

Anche la signora Bruna, una simpaticissima e arzilla signora anziana, mi ha emozionato tantissimo… mi ha raccontato di quando i tedeschi portarono via suo fratello e la disperazione di quei giorni, fino al sollievo quando lo videro tornare a casa sano e salvo… queste storie sono un regalo che mi ripaga di tutte le fatiche del mio viaggio su 2 piedi.

Dopo una splendida mattinata, per niente rovinata dalla pioggia che ha continuato incessantemente a cadere, ho salutato e ringraziato tutti e sono partita per dirigermi verso Sant’Anna d’Alfaedo… la salita da affrontare era bella tosta, un dislivello di quasi 1000 metri, perciò ho indossato l’impermeabile e mi sono fatta forza…

I panorami, nonostante il cielo plumbeo e la nebbiolina, erano un qualcosa di eccezionale, difficili da descrivere a parole… mi sono tornate in mente le parole che ho ascoltato dagli amici del Delta del Po, nel Polesine

Da quelle parti gli artisti e i fotografi amano la nebbia, perché stimola l’immaginazione e la scoperta di nuove prospettive… Grazie a loro anch’io adesso la apprezzo in maniera diversa, la trovo affascinante.

Dopo molta fatica, soprattutto per la temperatura rigida e la pioggia che man mano che salivo si faceva sempre più gelida, sono arrivata a Sant’Anna d’Alfaedo, al confine con la zona della Lessinia….

Qui ho cercato un posto dove dormire e riposare, per andare domani alla riscoperta delle sue bellezze, magari sperando in un clima un po’ più benevolo…  

 

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Federico

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