Tappa 36 – Tra la natura incontaminata delle montagne veronesi

Tappa 36 – Tra la natura incontaminata delle montagne veronesi

02/02/2018

Questa mattina mi sono svegliata a Sant’Anna d’Alfaedo, un comune a quasi 1000 metri di altezza nella zona dell’alta Valpolicella, quasi al confine con la Lessinia.

Qui si respira l’aria buona della montagna, d’altronde sono salita bene in alto… la tappa di ieri non è stata povera di fatiche, sono dovuta salire su per il monte con condizioni atmosferiche per niente semplici… la pioggia è caduta in maniera incessante e sferzava anche un vento gelido che mi faceva battere i denti… ma non basta certo questo per farmi demordere, sono una donna dalla tempra dura io! 🙂

Di prima mattina mi sono diretta al bar pasticceria Morandini dove ho fatto un’ottima colazione con una favolosa  mini cheescake… era così buona che solo a parlarne mi ritorna l’acquolina in bocca… Non si può dire che sia stata una colazione leggera ma mi servono un bel po’ di calorie per avere l’energia necessaria a camminare tutto il giorno su 2 piedi 🙂

In pasticceria il titolare è stato davvero gentilissimo e mi hanno colpito per la loro cura dei dettagli e per la bontà dei loro prodotti… se vi capita di fare un giretto da queste parti, vi consiglio di venire qui a fare qualche dolce assaggio. Il titolare era anche un maestro, ha scritto un libro sulla chiesa che si trova in centro paese e me lo ha regalato… un dono molto gradito che leggerò al mio rientro.

Le condizioni meteo nella mattina di oggi erano decisamente più favorevoli di ieri, il ché mi ha fatto ben sperare per la giornata… già dalle strade del paese potevo osservare la sagoma imponente del Corno d’Aquilio, il punto più elevato dell’enorme lastrone calcareo che ha dato origine al territorio magico della Valpolicella, che ne delimita i suoi confini a nord…

Dopo un breve giro per il paese, mi sono messa in marcia lungo i sentieri montani… lo zaino sulle spalle pesava più del solito, visto che l’ho caricato con 1 chilo di frutta… poco male, tanto entro poco tempo l’avrei mangiata tutta, sono vitamine fondamentali per il viaggio 🙂

In alcuni tratti i sentieri non erano per niente agevoli per il fango causato dalle piogge e dalla leggera nevicata di ieri, quindi ho avanzato con un po’ di fatica procedendo a rilento, portando 5 kg in più con l’aggiunta del fango che avevo sugli scarponi…

In altri tratti invece erano ricoperti dalle foglie degli alberi, e questo rendeva il percorso colorato ed emozionante, quasi un ambiente autunnale…mi sono venuti alla mente i miei ricordi di pellegrina nel cammino di Santiago e nei percorsi del nord Europa, come quelli nelle Higlands scozzesi o nei boschi incontaminati della Norvegia

Quando mi trovo immersa nella natura selvaggia mi sento parte della natura stessa, mi sembra di riuscire a comunicare con gli alberi e le piante che mi circondano… Osservo la maestosità della natura e in ogni angolo vedo come sculture e bellezze che mi tolgono il fiato.

Dovete sapere però una cosa cari amici… sarò anche un’instancabile camminatrice, ma non sono dotata di un gran senso dell’orientamento…quando mi ritrovo nel bel mezzo dei boschi la mia specialità è quella di perdermi e sbagliare strada in continuazione 🙂

Anche oggi non sono stata da meno… ho scelto più volte la strada sbagliata e penso di aver percorso il doppio di chilometri in più rispetto a quanto avevo preventivato… però quello che conta è che alla fine in un modo o nell’altro ritrovo sempre la retta via e arrivo sempre dove devo arrivare.

Sono quindi riuscita a giungere nel luogo che ospita un’opera naturale di cui avevo già sentito parlare e che volevo assolutamente ammirare dal vivo, il Ponte di VejaE’ un ponte in roccia naturale, scavato dall’erosione calcarea nel corso dei millenni, ed è tra i più belli e più grandi d’Europa…. ai suoi lati vi sono alcune grotte spettacolari che erano abitate dagli uomini preistorici.

La sua struttura rapisce lo sguardo ed è incredibile pensare come tutto questo sia opera della sapiente mano di Madre Natura… i boschi di faggi che lo incorniciano lo rendono così bello da sembrare fuoriuscito da un quadro… non a caso sono stati numerosi gli artisti che negli anni lo hanno immortalato nelle proprie opere, tra cui il Mantegna.

Ne era valsa decisamente la pena di faticare per vedere dal vivo questo luogo incantato, immagini così belle ti accompagnano per il resto della vita e mi fanno pensare quanto noi esseri umani siamo piccoli in confronto all’immensità della natura.

Mi sono rimessa in marcia per i sentieri, e dopo varie ore tra infiniti saliscendi, strade nuovamente sbagliate e poi ritrovate, faticose salite e (per fortuna) scorci e panorami mozzafiato, sono riuscita a giungere a Erbezzo, il comune più alto della provincia di Verona… si trova infatti a più di 1100 metri di altitudine.

Qui mi sono ritrovata nel bel mezzo di un fiume di nuvole che mi ha dato l’idea di essere immersa in un’enorme quantità di zucchero filato… una sensazione quasi paradisiaca, tutto sembrava ovattato attorno a me… Scendendo poi di un po’ verso Bosco Chiesanuova, lo zucchero filato diventava zucchero a velo, spolverato sopra gli alberi dei boschi… era la spruzzatina di neve caduta ieri.

Arrivata in paese ero davvero esausta e dovevo trovare un posto dove dormire… è venuto in mio aiuto Enrico Brendolan di Valpoliterra, che vedendo dove mi trovavo grazie alle dirette Facebook, mi ha messo in contatto con una famiglia che gestisce un posto speciale a Velo Veronese.

Mi sono quindi passati a prendere e mi hanno portato Nel loro ristorante albergo “13 comuni”, che riprende il nome dal tempo in cui Velo Veronese era l’antico capoluogo dei 13 comuni cimbri in Lessinia. Qui marito e moglie portano avanti le tradizioni di questa terra e della sua gente, valorizzando i prodotti tipici del territorio… sono una coppia innamorata della Lessinia e promuovono con amore e passione le sue eccellenze.

Mi ha entusiasmato conoscerli, domani vi racconterò meglio le loro storie… ho avuto anche il piacere di incontrare la loro simpaticissima figlia Nina, una bambina unica e speciale. Nel video qui sotto potete ascoltare quanto sia adorabile e quanto tutta la famiglia le abbia trasmesso valori importanti…

Dopo una splendida serata e un’ottima cena, sono andata a letto a prendermi il meritato riposo, pronta a ripartire domattina per il mio viaggio Su 2 Piedi assieme alla mia amica Miriam, che mi ha raggiunto in Lessinia direttamente da Bergamo per accompagnarmi lungo il tragitto durante il weekend…

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Federico

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