Tappa 39 – Una giornata straordinaria e un amico ritrovato

Tappa 39 – Una giornata straordinaria e un amico ritrovato

05/02/2018

Lunedì mi sono diretta di prima mattina verso Piazza della Chiesa a Grezzana, dove ad attendermi c’era il gentilissimo sindaco Arturo Alberti, con il quale mi ero già incontrata nel pomeriggio di domenica… sono rimasta così incantata della sua dedizione e dalla passione per il suo paese che ho deciso di rimare anche il lunedì mattina.

Abbiamo fatto colazione assieme e, prima di andare in municipio per raccontarmi le storie legate al suo comune, mi ha fatto un’incredibile sorpresa… mi ha portato a visitare l’interno di una cava sotterranea dove estraggono il bicarbonato di calcio… è stata un’esperienza incredibile e unica, in mezzo a quei cunicoli ho provato emozioni nuove, una esperienza mia vissuta prima e devo dire che è stata una scoperta indescrivibile.

Con questo video provo a rendervi partecipi… Sarebbe bello che ognuno di voi potesse provare a vedere dal vivo un luogo così, è davvero particolare…

Dopo questa parentesi sotterranea, io e il sindaco ci siamo diretti verso il Municipio, dove ad attendermi c’era Alessandra, una giornalista de L’Arena che voleva scambiare quattro chiacchiere con me per scoprire meglio la mia storia e l’iniziativa su 2 piedi… una signora molto simpatica e disponibile, sono sicura che scriverà un ottimo articolo 🙂 ha dedicato davvero molto tempo e attenzione ad ascoltare il mio racconto.

Dopodichè il sindaco mi ha accompagnato nel suo ufficio, e ha iniziato a raccontarmi Grezzana e le sue bellezze… Arturo Alberti è un uomo innamoratissimo del suo comune e si impegna tantissimo per lo sviluppo e la crescita del territorio… nonostante sia in carica solo da un anno e mezzo ho potuto constatare, parlando con le persone per le strade, come sia molto amato dai suoi concittadini.

Ho avvertito la passione in ogni sua parola e mi sono divertita molto a fare la solita diretta Facebook con un sindaco così “non-social”… infatti Arturo non ha Facebook nè nessun altro account social e, se non fosse stato per la moglie (che invece ha il profilo e mi segue sulla pagina Facebook) non avrebbe mai saputo del mio passaggio in paese… Un sentito grazie quindi alla signora Alberti! 🙂

Ho scherzato a lungo con lui sul suo non essere “social”, ma ho scoperto che è comunque un grande amante della tecnologia ed è ben consapevole della sua importanza nell’interazione tra amministrazione e cittadino.

Mi ha raccontato dell’antichissima storia di questo territorio, popolato già durante l’età del bronzo (sono stati numerosi i reperti archeologici ritrovati) e centro importante già in epoca romana… Nella frazione di Santa Viola c’è un imponente forte militare, un tempo inserito nel sistema difensivo dei Lessini e in tutto il comune ci sono moltissimi sentieri ciclopedonali dedicati agli amanti della natura…

Dopo aver salutato e ringraziato il sindaco, sono uscita da Grezzana per dirigermi verso San Martino Buon Albergo… prima però volevo passare per Montorio, una frazione del comune di Verona molto bella e famosa soprattutto per il suo castello di origine medievale…

Siccome il castello di Montorio si trova in cima ad una collina lo potevo vedere già in lontananza… da quell’altezza domina tutto il territorio circostante e dalle sue mura si può godere di una fantastica vista panoramica della città.

Davanti alla chiesa di Montorio ho incontrato un signore anziano, che mi ha raccontato i suoi ricordi del periodo della seconda guerra mondiale… non mi annoia mai ascoltare le testimonianze storiche di chi ha vissuto i periodi più tragici della nostra storia, sono perle che non dobbiamo perdere e a cui dobbiamo dare grande valore.

Durante il mio viaggio su 2 piedi ho sempre trovato grande disponibilità nelle persone anziane, mi hanno raccontato spontaneamente un sacco di aneddoti interessanti nonostante non mi avessero mai visto su internet e non mi conoscessero… mi fa molto piacere questa cosa e spero che prosegua così per tutta la durata della mia avventura!

Mi sono rimessa in moto per dirigermi verso San Martino Buon Albergo e, dopo essermi persa e aver ritrovato la strada, ho camminato lungo il sentiero che segue le risorgive (dette“fossi”) che partono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio montoriese. Sono popolati da un piccolo pesce autoctono, detto il Magnaron, e pullulano di anatre e germani reali… davvero molto bello!

Una volta arrivata a San Martino Buon Albergo mi sono trovata con Laura, una consigliera comunale che mi segue costantemente su Facebook e che mi ha invitato a conoscere il sindaco Franco De Santi, anche lui così gentile da aprirmi le porte del suo ufficio per narrarmi la storia e le bellezze del comune che tanto ama…

Mi ha raccontato della Tenuta Musella, uno dei complessi paesaggistici più belli ed unitari della Regione… ricca di boschi, corsi d’acqua, vigneti, antiche corti, chiesette, strade e sentieri… è una sorta di antico parco naturale completamente recintato in cui vivono incontaminate molte specie animali e piante rare. Un’altra peculiarità è la villa girevole, ora chiusa al pubblico… è una villa incredibile, che rotea su se stessa grazie ad un motore che le permette di avere sempre lo stesso lato esposto al sole… mi ha stupito molto scoprire che risale addirittura al 1937!! Una delle cose che mi ha raccontato il sindaco che mi è piaciuta di più è che nella sua amministrazione ha scelto di privilegiare le donne… ha descritto le sue collaboratrici come un grandissimo valore aggiunto.

Dopo aver ringraziato e salutato il sindaco – e aver messo l’adesivo di su 2 piedi sulla sua auto 🙂 – sono andata a pranzare con Laura, che mi ha presentato suo padre e sua figlia… Mi hanno mostrato il museo casalingo che ha creato, dove ha raccolto più di mille antichi attrezzi agricoli e vecchi utensili… c’era persino uno dei primi trattori Ford arrivato dall’America…

La nipote mi ha raccontato che il nonno ha piantato un albero in giardino per ogni occasione importante della vita famigliare… mi ha mostrato con orgoglio l’albero piantato 17 anni fa per celebrare la sua nascita e mi ha commosso vedere il grande attaccamento e affetto tra nonno e nipote. Nonno Mario per l’incontro fatto con me ha piantato una quercia che sicuramente passerò a vedere fra qualche anno… ma passerò sopratutto a trovare lui che sprizza vita da tutti i pori…

Ma la cosa che mi ha commosso di più e che mi ha fatto scendere un fiume di lacrime è stata quando mi hanno regalato un bastone che è la copia identica di un mio vecchio compagno di viaggio, chiamato Cara De Pau

Il destino ci aveva separato ma ora, per vie traverse, sembra averci fatto incontrare di nuovo… c’è qualcosa di magico in tutto questo. Vi lascio con un vecchio video che racconta la storia di questo mio inseparabile amico

 

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Federico

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