Tappa 75 – Special Day a Possagno, il paese di Canova

Tappa 75 – Special Day a Possagno, il paese di Canova

13/03/2018

Quello di oggi non è stato un giorno come gli altri, ma uno Special Day! Come ormai avrete imparato, se mi seguite da un po’, in giorni come questi interrompo le canoniche tappe del mio cammino Su 2 Piedi per andare alla riscoperta di luoghi speciali, dove spesso sono già passata ma ai quali non avevo dedicato tutto lo spazio che meritavano.

Dopo aver stoppato il mio cammino alle porte di Roncade, ieri sera ero tornata a Castelfranco Veneto, perché di prima mattina mi attendeva uno speciale appuntamento in diretta radiofonica… a farmi compagnia per il secondo giorno di fila c’era anche oggi Antonella, che è venuta con me negli studi di Radio Bella e Monella.

Qui ad attendermi c’era la conduttrice Elisa Nadai, che mi aveva invitato a partecipare in diretta alla sua trasmissione Benvenuti al Nord, una rubrica quotidiana che invita gli ascoltatori alla scoperta del territorio… Dal momento che la mia iniziativa e la sua trasmissione hanno le stesse finalità, ovvero dare valore e raccontare un Veneto ricco di cultura, tradizioni e curiosità, ho accettato con entusiasmo di partecipare per raccontare le esperienze della mia avventura Su 2 Piedi

Mi ha colpito molto la passione e la disponibilità con cui mi ha accolto Elisa, una ragazza davvero molto seria e preparata… aveva preso molti appunti sulla mia storia e il mio cammino, mi ha fatto molto piacere questa cosa perché significava che era veramente interessata a raccontare in maniera approfondita il mio progetto. Infatti mi ha dedicato l’intera trasmissione e ho avuto modo di chiacchierare piacevolmente assieme a lei, una persona simpatica e impeccabile dal punto di vista professionale. Dietro le quinte ci siamo anche divertite a scherzare un po’ e ho avuto modo di fare provare anche a lei i miei speciali occhiali-scarpone, con il video emozionale sul Veneto in realtà virtuale… inutile dirvi che anche lei ne è rimasta entusiasta!

Dopo aver salutato e ringraziato Elisa per la sua disponibilità e per l’opportunità che mi ha regalato, io e Antonella abbiamo lasciato gli studi della radio per raggiungere il luogo principale dove si sarebbe svolto lo Special Day di oggi: il comune di Possagno, il paese che ha dato i natali ad uno dei più illustri artisti della storia italiana, Antonio Canova. Vi avevo già mostrato un po’ di cose durante il mio passaggio in paese  di due settimane fa, ma non era stato abbastanza, perché la grandezza del maestro Canova è così sconfinata che meritava che gli fosse dedicata una giornata speciale.

A bordo della sua auto è arrivato a prenderci a Castelfranco il mitico Toni Barcaro, mio fedelissimo amico di Facebook, che mi segue sui social fin dai primi passi della mia avventura e che ho avuto più volte il piacere di incontrare durante questi mesi di cammino… è un uomo eccezionale ed è stato così gentile da portarci fino a Possagno, dove mi stavano attendendo Franca Coin, presidente della Fondazione Antonio Canova, e Mario Guderzo, direttore del museo.

Franca Coin è una signora davvero magnifica… aveva già entusiasmato i miei amici di Facebook con i video che avevo pubblicato la volta scorsa, che avevano ottenuto moltissime visualizzazioni e tanti commenti di persone interessate… un successo merito della sua grande bravura nello spiegare con semplicità un artista così complesso. Franca ha una capacità unica di riuscire a fare innamorare e appassionare le persone che la ascoltano, si percepisce da ogni sua parola la sua grande passione per questo artista e la sua enorme cultura in storia dell’arte. Con l’incontro della volta scorsa è riuscita a fare innamorare di Canova anche me, che come sapete ho sempre ammesso di non essere una grande esperta di arte… condividendo le sue parole con le tante persone che mi seguono, sono sicura che saranno in tantissimi ad avere il desiderio di fare una visita di persona a Possagno per ammirare con i propri occhi le bellezze delle opere esposte nel museo dedicato a Canova.

Oltre che per riabbracciare e ascoltare nuovamente i racconti di Franca, l’altro motivo che mi ha spinto di tornare qui a Possagno è stato scoprire che, tramite un’opera di Canova, questo paese ha creato una sinergia addirittura con la città simbolo per eccellenza degli Stati Uniti d’America, New York! Si tratta di una mostra dedicata all’unica opera eseguita dal grande scultore veneto per l’America, la statua di George Washington, che sarà in programma prima alla Frick Collection di New York da maggio a settembre di quest’anno, e poi qui alla Gypsotheca e Museo di Possagno l’anno prossimo. Franca mi ha raccontato il retroscena di come sia nata questa grande opportunità: durante un suo viaggio negli Stati Uniti per raccogliere fondi per la Venice International Foundation, ha incontrato Xavier F. Salomon, capo curatore della Frick Collection,  grande amante dell’arte italiana e del Veneto, e parlando con lui si sono creati i presupposti per questa iniziativa di altissimo valore culturale, che unisce una sponda e l’altra dell’Oceano nel nome del grande artista veneto.

Nel 1816 Thomas Jefferson commissionò infatti a Canova una statua di Washington, primo presidente degli Stati Uniti d’America: era convinto che nessun americano sarebbe stato in grado di affrontare tale impresa, che poteva essere affidata solo al più grande scultore d’Europa e quindi del mondo, cioè Canova. Il monumento celebrativo, che rappresentava Washington nelle vesti di un condottiero romano, venne collocato nella State House di Raleigh, capitale della North Carolina ma solo dieci anni più tardi un incendio lo distrusse, riducendolo in frammenti. Fortunatamente nella Gypsotheca è conservato il modello originale in gesso a grandezza naturale, e questo sarà il pezzo più importante di questa mostra che andrà a ripercorrere la storia del capolavoro perduto, insieme a bozzetti preparatori, disegni e incisioni.  Non c’è che dire, qui a Possagno hanno capito come proporsi alla grande a livello internazionale, hanno sfruttato benissimo l’eredità lasciata in dono dal loro più illustre cittadino e ora non potranno che trarre un grande slancio positivo a livello turistico. Sono queste le storie del Veneto che mi piacciono!

Assieme a Franca e al direttore del museo Mario ho poi percorso le varie stanze della Gypsotheca e della casa di Canova, è stato un piacere ammirare nuovamente le splendide opere esposte e ascoltare i racconti riguardanti la vita dell’artista…  ad esempio, ho scoperto che oltre ad essere un fenomenale scultore e un grande pittore, Canova fu anche un grande viaggiatore e uomo diplomatico: nel 1815 viaggiò a Parigi e grazie ad una sua abile azione diplomatica riuscì a riportare in Italia numerose e preziose opere artistiche trafugate da Napoleone in Francia.

Dopo aver fatto un tour completo del Museo e della Gypsotheca, durante il quale ho girato un po’ di video interessanti per i miei amici di Facebook, ho salutato e ringraziato Franca e Mario e sono andata a visitare il Tempio Canoviano assieme al sindaco di Possagno Valerio Favero. Il Tempio è una chiesa neoclassica progettata dallo stesso Canova, che è stata costruita interamente a sue spese per essere lasciata come eredità al suo paese natale… è davvero imponente e bellissima e ricorda l’arte classica dell’antica Grecia

Mentre la osservavo ammirata il sindaco mi ha raccontato che il comune di Possagno, oltre alle opere di Canova, offre anche una serie di bellissimi percorsi ciclopedonali che si snodano lungo le adiacenti montagne… inoltre, il gruppo alpini di Possagno, ha creato un “percorso della memoria” per onorare e ricordare chi ha combattuto e sofferto nelle Trincee su queste cime del massiccio del Grappa durante la prima guerra mondiale… sono stati creati eventi ad hoc per riaffermare ai più giovani il valore primario della pace e della fratellanza tra i popoli.

Dopo aver salutato e ringraziato anche il sindaco, assieme ad Antonella sono entrata nella pasticceria Aurora, per mettere qualcosa sotto i denti prima di lasciare Possagno… qui ho scoperto un fantastico dolce, una vera specialità che ha una tradizione lunga 60 anni:  una meringa di una squisitezza e leggerezza infinita, con un interno ricco di panna che mi ha letteralmente mandato in estasi le papille gustative. Mi sono complimentata con la titolare Cinzia, che prepara questi piccoli capolavori con tanta passione e maestria da ormai molti anni… vi giuro, non ho mai assaggiato un dolce più buono di questo! Le ho ribattezzate “canoviane”, sposando il nome già donato loro dalla Franca stessa in onore del grande artista simbolo del paese… vi consiglio vivamente di venire qui a fare un salto per assaggiarle: a Possagno non solo c’è arte, storia e cultura, se magna anca ben! 🙂

Ormai per me era tempo di lasciare il paese per tornare nel comune da dove avevo interrotto il mio viaggio ieri… io e Antonella abbiamo preso un treno per Treviso, per poi dividerci… lei dopo i due giorni in cui mi ha tenuto compagnia è ritornata a Verona, mentre io sono tornata a Roncade, per riprendere da lì il mio viaggio su 2 piedi da domani.

Commenti
Condividi
Federico

Related posts
Racconta la tua storia