Tappa 78 – Jesolo, dove il mare incontra l’ospitalità contadina

Tappa 78 – Jesolo, dove il mare incontra l’ospitalità contadina

16/03/2018

La giornata di venerdì è iniziata in maniera spettacolare, in una delle location più famose per le vacanze estive degli italiani: il comune di Jesolo. Ma Jesolo non è solo sabbia dorata, mare, locali e divertimento per tutta la famiglia: è molto di più, e ho potuto scoprirlo grazie a questa mia fantastica avventura Su 2 Piedi. Ero già stata più volte al Lido di Jesolo nel corso degli anni e mi sono divertita parecchio; questa volta però sono arrivata durante la stagione invernale e posso così concentrarmi su quello che questa città ha da offrire oltre a quello che già tutti conosciamo.

Già di prima mattina mi stavano aspettando davanti al municipio l’assessore al commercio e alla viabilità Alessandro Perazzolo e il responsabile dell’ufficio stampa Giampaolo Rossi, che mi hanno accolto affettuosamente in città per mostrarmi le bellezze del territorio che tanto amano.

L’assessore Perazzolo mi ha raccontato con orgoglio che Jesolo è un comune di circa 26.000 residenti, ma che arriva ad ospitare oltre 5 milioni di turisti all’anno. Questi numeri pazzeschi sono merito soprattutto del grande afflusso di vacanzieri durante la stagione estiva, ma da anni il comune si impegna per andare oltre alla stagionalità , proponendo itinerari che portano a scoprire tesori artistici, vestigia storiche, ottimi vini, specialità gastronomiche e oasi paesaggistiche di grande fascino. Spunti per una giornata diversa e andare alla ricerca di tante scoperte interessanti “fuori stagione”… ad esempio, mi ha raccontato che ci sono parecchi percorsi dedicati agli appassionati della bicicletta o delle camminate, sia sul lungomare che nell’entroterra, attraverso le campagne e le numerose vie d’acqua di fiumi e canali.

Mi ha fatto molto piacere sentire tutto questo, è molto importante che le amministrazioni si impegnino a migliorare e ad arricchire l’offerta turistica di un territorio: come dico sempre, nell’intero Veneto si potrebbe vivere grazie al turismo, basta impegnarsi, lavorare sodo e avere le giuste idee. Figuriamoci poi se il territorio in questione è già una meta turistica rinomata a livello nazionale e mondiale…

Dopo aver salutato e ringraziato l’assessore Alessandro Perazzolo, sono andata assieme a Giampaolo Rossi a passeggiare per le strade del paese… lui è uno dei massimi esperti sulla storia e l’evoluzione di Jesolo: mi ha raccontato infatti che la Jesolo turistica che conosciamo ora è nata solamente negli anni ’60, mentre prima era soprattutto un paese dedito all’agricoltura.Lui stesso proviene da una famiglia di origini contadine: in quegli anni in molti dalle campagne si spostarono verso il mare e aprirono alberghi e ristoranti, portando all’interno delle strutture ricettive la loro cultura e i prodotti della loro terra.

I primi tempi poteva succedere infatti che i proprietari degli alberghi invitassero i clienti ad andare a partecipare alla vendemmia dei campi… un clima molto amichevole che attirava sempre più turisti. Secondo Giampaolo infatti il segreto del successo negli anni di Jesolo come meta turistica è soprattutto l’ospitalità: una caratteristica tipica del popolo veneto e soprattutto della cultura contadina. Fare sentire il visitatore come a casa propria è sicuramente stata la chiave di tutto: me ne sono accorta anche io durante il mio viaggio su 2 piedi… si torna sempre volentieri dove si viene accolti in maniera sincera e ospitale.

Giampaolo poi mi ha raccontato anche lui di tutte le bellezze di cui dispone il comune, oltre i 15 chilometri di spiaggia…  mi ha narrato delle campagne, che a primavera diventano una meravigliosa nuvola floreale immersa negli alberi di melo, pero e pesco… della Laguna delle valli, una zona al confine tra terra e acqua che si trova nell’entroterra di Jesolo, caratterizzata dagli incroci fluviali e dalle valli da pesca… un’area umida di continuo scambio tra terra e mare, un ambiente naturale molto particolare e di fondamentale importanza per la città di Venezia. La particolarità di questa laguna è che si tratta di un’area in continua evoluzione: è difficile vedere lo stesso scenario due volte di fila perché le alte e le basse maree celano e scoprono continuamente lembi di terra. Insomma, un territorio pieno di ricchezze e di sorprese, accessibili 365 giorni all’anno.

Dopo aver fatto un tour della città, ho ringraziato e salutato Giampaolo e mi sono diretta verso il lungomare, per incamminarmi in direzione di Caorle, la mia meta di arrivo di giornata. Prima però mi sono imbattuta in un simpatico signore anziano di nome Giorgio, intento a pescare lungo il fiume, che mi ha raccontato arrivare da un comune che si trova a circa 40 chilometri di distanza apposta per pescare in queste ricche acque pescose… abbiamo chiacchierato un po’ e ho ascoltato i suoi ricordi legati alla seconda guerra mondiale…  come sempre sono storie molto emozionanti, che mi toccano l’anima e costituiscono un bene prezioso da mantenere, per non dimenticare. Prima di salutarlo gli ho portato anche un po’ di fortuna, visto che ha pescato un grosso pesce 🙂

Mi sono messa quindi a camminare lungo la splendida spiaggia che si estende per circa 15 chilometri, accompagnata dalla splendida vista del mare e dal soave rumore delle onde, che suonavano come una splendida sinfonia per le mie orecchie… io infatti adoro il mare, mi piace perdermi nei suoi spazi infiniti, scrutare l’orizzonte e respirare l’odore della salsedine. Oggi c’era parecchio vento ed era anche piuttosto freddo, ma nonostante ciò c’era comunque una giornata assolata ed è stata un’esperienza bellissima percorrere il litorale in questa stagione. Il mare ha sempre il suo fascino, d’inverno forse ancora di più, perché ci sono poche persone in giro e si crea un’atmosfera di intimità e di contemplazione

Mentre proseguivo il mio percorso ho avuto una grande sorpresa: ho visto una sagoma di una persona che stava richiamando la mia attenzione mentre mi raggiungeva di buon passo…si trattava di Luisa, un’amica di Paolo, un ragazzo che mi segue da tempo con costanza su Facebook. Luisa desiderava assolutamente incontrarmi, questa mattina mentre mi trovavo in paese era impegnata con il lavoro ma appena ha finito la prima cosa che ha fatto è stata raggiungermi per salutarmi e darmi un abbraccio. Una dimostrazione di affetto che mi ha riempito il cuore di gioia, un regalo speciale come tante volte mi sta capitando in questa mia avventura Su 2 Piedi… sono grata a tutti coloro che come Laura mi sostengono e dimostrano di apprezzare la mia iniziativa, mi danno la forza necessaria a proseguire giorno dopo giorno.

Laura è una ragazza simpaticissima, mi ha raccontato di essere originaria dell’Alto Adige ma di essere diventata una jesolana per scelta: ama infatti alla follia il comune dove è venuta a vivere e soprattutto apprezza totalmente la cultura e le tradizioni del popolo veneto, di cui è entrata a far parte. Per ringraziarla della sua compagnia le ho fatto provare i miei speciali occhiali scarpone con il Veneto in realtà virtuale, che mi porto sempre appresso dentro lo zaino… inutile dirvi che ne è rimasta entusiasta! Ormai sono abituata a vedere l’entusiasmo delle persone che li provano, ma è sempre bello e gratificante vedere l’emozione nel loro sguardo dopo essersi tolti il visore.

Dopo aver chiacchierato un po’ di tempo e aver percorso parte di strada assieme, ho salutato e ringraziato Laura e ho proseguito il mio cammino da sola. Dopo qualche ora sono finalmente arrivata a destinazione, nel comune di Caorle…. anche qui mi stavano aspettando, avevo infatti appuntamento con Giorgia, una ragazza che lavora nell’ufficio stampa del comune e che mi ha organizzato una splendida giornata alla scoperta di Caorle per domani.

Io e Giorgia siamo andate a cenare assieme, chiacchierando su come si sarebbe svolta la giornata di domani… dopo un’ottima cenetta e una piacevole serata, sono andata a dormire perché ormai ero esausta dalle fatiche del cammino.

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Federico

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